Il Messaggero Sardo

La lunga storia del mensile per gli emigrati, nato nel 1969 e dal 2001 sul web

Un caso particolare nel panorama dell’editoria regionale è quello de Il Messaggero Sardo, il mensile nato per informare e tenere i contatti con gli emigrati sardi sparsi in Italia e nel mondo. Chiuso dopo 36 anni di pubblicazioni, trasformato attraverso mutamenti sociali e redazionali, e riaperto più volte oggi continua ad uscire con l’edizione sul web, mentre il prezioso archivio storico cartaceo è conservato in forma digitale sul medesimo sito 

ll Messaggerosardo.com   a disposizione dei lettori.    

Promosso dal Fondo sociale della Regione, veniva inviato gratuitamente agli emigrati sparsi in tutto il mondo. Nasce nel 1969 per iniziativa dell’assessore regionale al Lavoro Angelo Giagu De Martino con la direzione di Lucio Artizzu, poi sostituito con Enrico Clemente in qualità di presidente dell’Associazione della Stampa sarda. Con lui lavorano Gianni Massa (1935-2015), Giorgio Melis (1938-2015) e Romano Azuni. Nel 1973, per motivi più politici che economici essendo finanziato dalla Regione dove era in atto un forte dibattito tra i partiti rappresentati in Consiglio e le stesse correnti democristiane, interrompe le pubblicazioni. Le riprenderà l’anno seguente con una cooperativa costituita ad hoc da un gruppo di validi professionisti di diversa provenienza redazionale e politica. La cooperativa è formata dai giornalisti Gianni De Candia, Gianni Massa, Remo Concas, Alberto Rodriguez, Giorgio Melis Ezio Pirastu, Milvio Atzori e tre segretari regionali dei sindacati confederali sardi, Villio Atzori, Giuseppe Sechi e Giovanni Motzo, tutti iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Sardegna.

 

Nelle foto da sinistra Gianni De Candia, Gianni Massa ed Enrico Clemente

                 

Per i nostri connazionali all’estero e nella penisola è la voce per tenersi informati sui fatti della Sardegna e per farsi sentire: molto importanti sono la rubrica delle lettere e le notizie da tutti i circoli. Per gli emigrati è davvero un appuntamento mensile irrinunciabile nel quale si riflettono con i loro congressi, gli eventi culturali, i personaggi e le storie. Il Messaggero svolge un ruolo di informazione, ma anche sociale, eppure conoscerà momenti di crisi per i finanziamenti, sarà costretto ad uscire in ritardo e a saltare numeri, a una vita difficile sino alla chiusura per mancanza di un sufficiente sostegno finanziario: i tagli negli assessorati regionali non risparmiano neppure la storica rivista, nonostante le proteste e le richieste degli emigrati che sentono venir meno la loro voce “storica”.

Presidente-direttore della coop viene nominato Gianni De Candia, nella redazione sono rappresentate in pratica tutte le principali testate che operano nell’Isola, la Rai, le agenzie Ansa e Agi e l’ufficio stampa del Consiglio regionale. I componenti della redazione sono tutti personaggi di prestigio nella categoria, a collaborare chiamano giovani colleghi professionisti e soprattutto pubblicisti che proprio col Messaggero cominciano a farsi conoscere e a maturare le prime esperienze. Per collaborare occorre essere iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Negli anni sono centinaia i giornalisti sardi che scrivono per Il Messaggero. Molti di loro faranno carriera nelle rispettive redazioni. Il Messaggero Sardo diventa l’organo ufficiale della Consulta per l’emigrazione e per gli emigrati in Italia e all’Estero (i sardi sono oltre settecentomila). Viene spedito gratuitamente a casa e a tutti i circoli dei sardi, nella sua lunga vita (tra il 1974 e il 2010) da 25 mila copie arriva a diffonderne 75 mila nei tempi migliori.

La rinascita sul web

Nel 2001 la Cooperativa apre il sito www.ilmessaggerosardo.com per dare sempre più spazio alle attività dei circoli e delle Federazioni degli emigrati e per rispondere alle richieste degli emigrati attiva una serie di rubriche (cucina, limba, storia e cultura sarda, origini dei cognomi, lettere dei lettori, sport) e pubblica, tra i primi in Italia, l’intera raccolta del giornale online, consultabile anche tramite un proprio motore di ricerca.

Nel 2011 riparte con una nuova testata Il Messaggerosardo.com (sottotitolo” Il nuovo giornale dei sardi nel mondo on line”). Esce mensilmente sul sito e una volta all’anno con un numero cartaceo.

                               

Dal 2017 – nell’ambito di un progetto per la digitalizzazione del materiale documentario della Associazione Culturale Messaggero Sardo depositato nell’Archivi di Stato di Cagliari, perché riconosciuto di valore storico dal Ministero della Cultura – sono riprese le pubblicazioni del Messaggero sardo online con cadenza semestrale. 

La nuova formula editoriale

La nuova formula del mensile sul web è stata ideata e promossa dall’associazione culturale Messaggero Sardo  costituita il 19 maggio del 2015 dai soci della Cooperativa Messaggero sardo che dopo 40 anni ha cessato l’attività. L’Associazione è stata costituita da Marco Aresu, Giorgio Atzori, Luigi Coppola, Antonello De Candia, Giovanni (Gianni) De Candia, Antonio Irde, Gianfranco Leccis e Roberto Puddu. I soci fondatori hanno eletto il primo Consiglio Direttivo, composto di tre membri. L’assemblea costituente ha quindi eletto Gianni De Candia presidente del Consiglio Direttivo, Marco Aresu vice-presidente e Antonio Irde tesoriere e segretario.

I fini associativi – si legge nel sito – sono la diffusione, la divulgazione e lo studio del fenomeno sociale dell’emigrazione sarda, attraverso tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento di dette finalità.

Mantenere attiva, anche con l’utilizzo del web, la comunicazione con le comunità sarde sparse nel mondo.

Valorizzare, riordinandolo e classificandolo in modo che possa essere messo a disposizione per ricerche e approfondimento, il giacimento di documenti, lettere, libri e foto accumulati in circa 40 anni dalla Cooperativa Messaggero sardo, riconosciuti di valore storico dal Ministero dei beni culturali, attualmente depositati nell’Archivio di Stato di Cagliari. Promuovere e favorire scambi culturali e rapporti di collaborazione con altre associazioni, con altri enti e/o organismi, locali, nazionali ed internazionali.

La pubblicazione sul sito www.ilmessaggerosardo.com di tutte le notizie e le informazioni provenienti dalle organizzazione dell’emigrazione sarda o di interesse delle comunità sarde sparse nel mondo anche attraverso la pubblicazione di un periodico con testata “Il Messaggero giornale dei sardi del mondo online” (in breve Il Messaggero online).

L’Associazione apartitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro è aperta a nuovi soci per permettere un rinnovo generazionale.

La Cooperativa “Messaggero Sardo”, costituita a Cagliari nell’aprile del 1974, composta esclusivamente da giornalisti professionisti e pubblicisti – sottolinea la scheda del sito –  ha curato la realizzazione, la stampa e l’invio del mensile “Il Messaggero Sardo” agli emigrati sardi nel mondo e alle loro famiglie ininterrottamente dal novembre del 1974 al dicembre del 2010.

 

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