Tutti i direttori dell’Unione Sarda

Una trentina. Il primato a Fabio Maria Crivelli: 2 volte e per 24 anni

Difficile dire con esattezza quanti siano stati i direttori de L’Unione Sarda dalla fondazione ad oggi. Non si sbaglia con 30 direttori ufficiali che hanno firmato il giornale in gerenza e con la responsabilità della pubblicazione, dalla fondazione ad oggi, ai quali bisogna aggiungere due direzioni bis (Jago Siotto e Fabio Maria Crivelli) e anche 4 nomi di capiredattori gerenti in assenza di una nomina di direttore (tra 1913 e il 1920). Così diventerebbero 34 direttori e 36 direzioni. Poi si potrebbero aggiungere altre due gerenze in attesa di nomine: Rafaele Contu (luglio 1928) e Antonio Ballero (un mese alla fine del 1953). Così si arriverebbe a 36 direttori e 38 direzioni.

Fabio Maria Crivelli direttore per 24 anni

Riassumendo: dalle origini al 1920 (acquisto del giornale da parte di Sorcinelli) sono 5 + 4 gerenze; nel periodo Sorcinelli-fascismo (1920-1943) sono 8. Dal 1943 ad oggi sono 17 contando anche Ballero. Torniamo ai 34 nomi di cui sopra. Ma ognuno può contare col criterio che reputa più idoneo.

Ecco la cronologia così come emerge dallo studio di Giuseppe Della Maria (1968) e dal volume a cura di Gianni Filippini (2009).


 

Gerente responsabile del primo numero di saggio Vincenzo Pinna (forse un tipografo). Il nome del direttore non è inserito, ma gli storici lo individuano nell’ avv. Andrea Cao Cugia: 6 ottobre 1889 – 14 dicembre 1889

Marcello Vinelli: 15 dicembre 1889 – 31 ottobre 1903 (firma il primo numero del quotidiano)

Raffa Grazia: 1 novembre 1903 – 20 ottobre 1912. (figlio del cav. Raimondo, amministratore e comproprietario, docente di Lettere e già giornalista di cultura)

Felice Senes: (redattore capo responsabile): 20 ottobre 1912 – 4 gennaio 1913.

Ascanio Forti: 4 gennaio 1913 – 3 ottobre 1913 (Già capocronista del Resto del Carlino, giornalista esperto)

– dopo Forti, vari reggenti tra 1913 e 1920: Francesco Loriga e Jago Siotto (redattori), Enrico Carboni Boy (politico), Marcello Vinelli (primo direttore, richiamato al giornale). Incarichi ufficiosi ad interim, non risulta documentato alcun nominativo di giornalista al quale sia stato affidata la direzione tra 1914 e il 1920.

Egidio Castiglia: 20 agosto 1920 – 31 dicembre 1920 (ragioniere fidato di Sorcinelli con un breve mandato di direzione)

Giugno 1920: L’Unione e la annessa società tipografica vengono acquistate da Ferruccio Sorcinelli

Gino Spadaro: 1° gennaio 1921 – 13 maggio 1922 (Giornalista professionista, chiamato dalla Gazzetta di Messina)

Francesco Caput: 14 maggio 1922 – 31 gennaio 1926 (noto avvocato di Tempio, fascista della prima ora)

L’Unione Sarda chiuso dal prefetto per quattro mesi fu sostituito con gli stessi giornalisti da IL POPOLO DI SARDEGNA (19 gennaio-26 aprile 1924). Il 27 aprile riprendono le pubblicazioni de L’Unione

10 marzo 1925 muore Sorcinelli, la proprietà passa ai figli, Caput resta direttore. Il giornale diventa organo del Partito Fascista.

Paolo Pili: 2 febbraio 1926 – 14 novembre 1927 (gerarca provinciale fascista). L’Unione riporta come sottotitolo “Il Giornale di Sardegna”, poi diventa “organo ufficiale del Partito Nazionale Fascista”

Carlo Romagnoli: 15 novembre 1927 – 18 gennaio 1928 (nuovo gerarca provinciale subentra per due mesi a Pili)

Giovanni Cao di San Marco: 19 gennaio 1928 – 21 luglio 1928 (l’avvocato nominato segretario della federazione fascista di Cagliari diventa anche direttore del giornale)

Rafaele Contu (redattore capo responsabile): 12 luglio 1928 – 21 luglio 1928

Giuseppe Pazzaglia 22 luglio 1928 – 30 dicembre 1928 (avvocato)

Rafaele Contu:  1°  gennaio 1929 – 11 maggio 1943 (originario di Arbatax, giornalista, studioso di letteratura ed editore: fonda a Roma “Sapere” la prima rivista italiana di divulgazione  scientifica (1935). Vive tra Roma e Cagliari. I compiti direttivo durante la sua permanenza a Roma sono affidati al dott. Vitale Cao di San Marco (originario di Ittireddu), segretario gen, della Camera di Commercio

L’Unione chiude dopo i bombardamenti del 27 febbraio 1943, riprende il 19 marzo, ma cessa di nuovo le pubblicazioni l’11 maggio. Riaprirà il 16 novembre 1943. Nel 1946 viene restituito alla proprietà della famiglia Sorcinelli

Jago Siotto:  16 novembre 1943 – 22 marzo 1944 (avvocato, vecchio socialista,  all’Unione dal 1906)

Giuseppe Musio: 23 marzo 1944 – 9 giugno 1946 (già redattore capo, avvocato, socialista)

Giuseppe Susini: 11 giugno 1946 – 10 ottobre 1946 (originario di S. Antioco, liberale, fine letterato e saggista)

Giulio Spetia 11 ottobre 1946 – 30 novembre 1953 (nato a Spoleto da famiglia aristocratica, il conte fu giornalista professionista con numerose esperienze)

Antonio Ballero (gerente) 1° dicembre 1953 – 31 dicembre 1953

Proprietà eredi Sorcinelli sino alla fine anni ’60, poi acquisito dal petroliere Rovelli attraverso l’avvocato Salvatori Del Prato, nel 1984 viene acquistato da Nicola Grauso e dal 1999 passa all’editore Sergio Zuncheddu

Gianni Filippini al banco della tipografia

Fabio Maria Crivelli: 1° gennaio 1954 – 31 dicembre 1976

Gianni Filippini: 1° gennaio 1977 – 1 marzo 1986

Fabio Maria Crivelli: 2 marzo 1986 – 30 aprile 1988

Massimo Loche: 1° maggio 1988 – 3 luglio 1989

Arturo Clavuot: 4 luglio 1989 – 6 aprile 1994

Antonangelo Liori: 7 aprile 1994 – 1 agosto 1999

Bachisio Bandinu 2 agosto 1999 – 7 settembre 2000

Mario Sechi 8 settembre 2000 – 9 novembre 2001

Roberto Casu 10 novembre 2001 – 1 settembre 2003

Claudio Mori 2 settembre 2003 – 27 settembre 2004

Dionisio Mascia 28 settembre 2004 – 19 marzo 2005

Paolo Figus 20 marzo 2005 – 7 giugno 2013

Anthony Muroni 8 giugno 2013 – 15 settembre 2016

Emanuele Dessì 16 settembre 2016

 

Fonti:

Dal volume di Giuseppe Della Maria “Storia e scritti de L’Unione Sarda”, 1968, stampato a Cagliari dalla Sei in 500 copie. E dal volume i 120 anni de L’Unione Sarda, a cura di Gianni Filippini (2009).

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