Dossier giornalismo

Indagine sullo stato dell'informazione in Sardegna

Il giornalismo in Sardegna: indagine sullo stato dell’informazione nell’Isola 

a cura dell’Ucsi Sardegna

Quanti sono i giornalisti in Sardegna? Quanti lavorano a tempo pieno nelle redazioni di giornali, radio, Tv, negli uffici stampa e ora anche dei siti online? Quanti i precari e disoccupati? Qual è il trattamento economico dei non contrattualizzati? Come si lavora oggi nel mondo dell’informazione nell’Isola e, soprattutto, con quali prospettive? Che speranze hanno i giovani di trovare spazio e di affermarsi nella professione con le giuste tutele retributive e sindacali?

Il quadro della situazione, aggiornato alla seconda metà del 2017, emerge dal dossier realizzato dall’Ucsi Sardegna che presenta una fotografia drammatica del mondo dell’informazione. Una meritevole ricerca sia per conoscere, attraverso l’analisi dei numeri, la reale condizione della categoria, ma anche per portare all’attenzione pubblica la voce di chi ogni giorno è impegnato a sentire e a riportare le voci degli altri. 

Anche noi giornalisti abbiamo bisogno di farci sentire, di far conoscere i problemi degli operatori dell’informazione a 360 gradi, sempre più in difficoltà per la crisi dell’editoria e per i vertiginosi cambiamenti in atto nel mondo del web.

Francesco Birocchi e Franco Siddi, al centro la copertina del volume

Questo dossier è stato realizzato partendo da un questionario diffuso tra i giornalisti sardi, da un gruppo di lavoro coordinato da Alessandro Zorco, vicepresidente e componente della Giunta nazionale UCSI, e formato da Bruno Ghiglieri, Andrea Pala, Gian Luigi Pittau e Simone Bellisai. 

La prefazione è del presidente dell’Ucsi regionale Mario Girau.  

Nel dossier compaiono diversi saggi firmati da: Francesco Birocchi, Celestino Tabasso, Franco Siddi, Mario Cabasino, Stefano Salone, Gianni Perrotti, Andrea Concas, Giampaolo Atzei, Silvia Sanna, Emiliano Farina, Vito Biolchini, Michele Garbato, Andrea Corda. 

La presentazione

Celestino Tabasso

Il dossier è stato presentato a Cagliari sabato 12 maggio 2018, nella sala Fondazione di Sardegna, da Mario Girau e Alessandro Zorco. Interventi di mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda; Franco Siddi, consigliere di amministrazione della Rai e già segretario nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana; Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna; Mario Cabasino, presidente del Corecom Sardegna; Celestino Tabasso, presidente dell’Assostampa Sardegna. 

Il 19 maggio è stato riproposto a Sassari nei locali del Seminario arcivescovile.

Gianni Perrotti

Nel dossier figura un saggio del compianto collega Gianni Perrotti, per molti anni fiduciario Casagit e una vita all’Unione Sarda come caposervizio delle Provincia di Cagliari, “maestro” indimenticato di tanti giornalisti. Scomparso nel 2018 all’età di 74 anni. 

Perché il dossier

<<La decisione di un dossier sulla stampa in Sardegna è stata presa dall’UCSI regionale nel marzo 2017. Anche noi giornalisti abbiamo voluto inserirci nel percorso che la Chiesa italiana ha avviato in preparazione alla 48ma Settimana Sociale dei cattolici in programma a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017>>>, afferma Mario Girau.

Mario Girau

<<L’UCSI l’ha sentito quasi come un obbligo morale, per due motivi: l’importante manifestazione torna in Sardegna dopo 60 anni e parlerà di lavoro. Il tema è il più attuale e drammatico oggi sui tavoli delle istituzioni, delle forze sociali, imprenditoriali e culturali. Nella nostra Regione assume dimensioni molto preoccupanti: la disoccupazione nei mesi estivi, tradizionalmente i migliori dell’anno, intorno al 15 per cento; con quella giovanile che in qualche territorio supera il 70%>>. 

Dal questionario la categoria ai raggi ics

<<La nostra attenzione – sottolinea Girau – si è fermata, ovviamente, al pianeta informazione. L’ultima indagine conoscitiva risale a 12 anni fa. Un gruppo di lavoro ha predisposto un nuovo questionario, al quale ha risposto praticamente un quinto dei giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine regionale. 

Numeri, percentuali e statistiche sono sempre utili, ma rischiano di essere la somma di tante impressioni personali da leggere e interpretare e successivamente trasformare in linee di indirizzo politico e soprattutto in piani d’azione per cercare di cambiare una situazione che in Sardegna diventa sempre più grave>>. 

L’attuale drammatica situazione

Alessandro Zorco

Il quadro dell’attuale situazione viene illustrato da Alessandro Zorco Ecco cosa emerge.

Dai dati forniti dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Associazione della Stampa sarda e dal Gus (il Gruppo degli Uffici stampa) – aggiornati all’ottobre 2017 – risulta che gli iscritti all’Albo dei Professionisti dell’Odg della Sardegna sono 578 (394 maschi e 184 femmine). Di questi 408 sono iscritti anche al sindacato (301 maschi e 107 femmine). 

Sì perché, questo va chiarito nella premessa di questo lavoro, nonostante i numeri ufficiali forniti dall’Ordine dei Giornalisti, dall’Associazione della Stampa sarda e dall’Inpgi è molto difficile avere un’idea precisa dell’effettivo panorama occupazionale dell’informazione nella nostra regione. Basti pensare che nell’elenco dei pubblicisti tenuto dall’Odg Sardegna sono iscritti attualmente 1320 giornalisti, gran parte dei quali ha conseguito il tesserino ma non ha mai svolto in tutta la sua vita la professione giornalistica. 

È comunque chiaro che, soprattutto in seguito alla crisi che negli ultimi anni ha investito il comparto portando al fallimento delle poche iniziative editoriali cartacee alternative all’Unione Sarda e alla Nuova Sardegna (Epolis in primis, e poi le minori Sardegna 24 e Sardegna Quotidiano) e ha messo in grave difficoltà emittenti private storiche come Sardegna 1 (anche Videolina ha avuto dei momenti difficili che hanno portato l’azienda ad utilizzare lo strumento dei contratti di solidarietà), continua purtroppo ad ingrossarsi la schiera dei precari e dei disoccupati, con tanti giornalisti professionisti espulsi dal mercato dopo tanti anni di attività, molti dei quali hanno addirittura deciso di abbandonare il mestiere. 

I professionisti

È proprio il sindacato dei giornalisti a fornire una prima importante suddivisione dal punto di vista occupazionale dei professionisti sardi: i professionisti occupati iscritti all’Assostampa sono infatti 178 contro 110 pensionati e i 120 free lance (precari). Di questi ultimi 354 sono iscritti alla gestione separata. 

Dagli elenchi dell’Inpgi risultano però numeri estremamente più alti: in Sardegna i professionisti contrattualizzati iscritti alla gestione principale dell’istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi 1) sono 550 contro i 726 iscritti alla gestione separata (Inpgi 2) e 179 sono i giornalisti che attualmente percepiscono un trattamento pensionistico. 

Pochissimi sono invece i praticanti in Sardegna: 28 iscritti all’Odg di cui 15 (solo 2 occupati e 13 free lance) iscritti all’Assostampa. Questo è il segno di un comparto editoriale che purtroppo licenzia, ma non assume da tempo. 

I pubblicisti

Quanto ai pubblicisti, dei 1320 iscritti all’Albo in Sardegna solo 755 sono iscritti al sindacato e, scremando ancora, sono soltanto 408 quelli regolarmente iscritti alla gestione separata che dunque svolgono effettivamente la professione giornalistica. 

I pensionati

Infine i pensionati: quelli iscritti all’Assostampa sarda sono 110 (103 maschi e 7 femmine), ma dai dati dell’Inpgi risultano complessivamente – come detto – ben 179 giornalisti che attualmente ricevono prestazioni pensionistiche. 

Il dossier

Il dossier si può scaricare dal sito dell’Ucsi e dal sito Blogosocial di Alessandro Zorco. Qui il Pdf del volume:  

Ucsi_Dossier-sulla-stampa-in-Sardegna

Per conoscere il contenuto ecco l’INDICE con gli autori:

 

PERCHÉ UN DOSSIER SULLA STAMPA IN SARDEGNA 

di Mario Girau, presidente Ucsi Sardegna 

IL GIORNALISMO IN SARDEGNA (con i risultati del questionario)

di Alessandro Zorco 

I VALORI DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA 

di Francesco Birocchi, presidente Ordine dei Giornalisti della Sardegna e componente direttivo Ucsi Sardegna 

L’IMPORTANZA DEL GIORNALISMO PER LA DEMOCRAZIA 

di Celestino Tabasso, presidente dell’Assostampa sarda 

TV LOCALI AL CENTRO DEI CAMBIAMENTI E DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA 

di Franco Siddi, consigliere d’amministrazione Rai 

SI VINCE CON QUALITA’ E CREDIBILITA’ 

di Mario Cabasino, presidente Corecom Sardegna 

L’INPGI CERCA DI USCIRE DALLE SECCHE DELLA CRISI 

di Stefano Salone componente della Commissione Bilancio, Programmazione e Investimenti dell’Inpgi 

SCATTA IL CICALINO DELL’ALLARME E LA CASAGIT “CAMBIA PELLE” 

di Gianni Perrotti, fiduciario Casagit in Sardegna 

L’ADDETTO STAMPA IN SARDEGNA 

di Andrea Concas, presidente Gus Sardegna 

LA STAMPA DIOCESANA IN SARDEGNA 

di Giampaolo Atzei, responsabile Fisc Sardegna 

GIORNALISTA E MAMMA. UNA VITA DI CORSA E D’INCASTRI 

di Silvia Sanna, vicecaposervizio La Nuova Sardegna 

BALLARE SUL TITANIC? NO GRAZIE! IL MODELLO CHARTABIANCA

di Emiliano Farina, direttore Chartabianca 

IL GIORNALISMO È LA LOTTA PER IL GIORNALISMO 

di Vito Biolchini, giornalista e blogger 

LA VOCE DEL SARRABUS, UNA STORIA LUNGA QUASI DUE LUSTRI 

di Michele Garbato, direttore La Voce del Sarrabus 

INTERNET, GIORNALISMO ONLINE E LA SARDEGNA: DOVE TUTTO EBBE INIZIO 

di Andrea Corda, ricercatore dell’Università di Cagliari 

Fonti:

Ucsi Sardegna e Blogosocial.com

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