L’Albo d’Oro sul web

Il progetto dello storico Guido Rombi

 

Il portale si chiama grandeguerrasardegna.it.   Con un clic su questo link vi ritroverete nel sito realizzato dallo storico di Tempio Bruno Rombi, già pronto nella sua completezza di oltre 14 mila nomi, 1600 in più di quelli presenti nell’Albo d’Oro cartaceo custoditi dalle istituzioni militari e pubbliche in poche copie. Ora si può visualizzare solo una schermata dimostrativa in attesa della pubblicazione dell’intero contenuto del portale.

Oltre 15 anni di ricerche e di studio, poi la fase di digitalizzazione. Presentato durante un convegno all’università di Sassari nel 2015 (vedi la locandina qui allegata), è stato pubblicizzato in diverse occasioni nel corso dei quattro anni delle celebrazioni per il Centenario della Vittoria. Sul progetto sono usciti numerosi articoli, in gran parte sull‘Unione Sarda, che sono raccolti nella “rassegna stampa” del medesimo portale.

Guido Rombi

Nonostante le assicurazioni pubbliche di assessori e amministratori (le loro parole sono riportate negli articoli citati nella rassegna stampa), che avrebbero dovuto e potuto promuovere il progetto per renderlo immediatamente fruibile, niente in concreto sinora è stato fatto. Solo parole spendibili in tempo di elezioni, oppure per far sentire la partecipazione (solo formale in questi casi) della Regione alle numerose manifestazioni organizzate nell’ambito del Centenario.

Oggi il progetto è ancora in attesa di un patrocinatore importante che possa rendere pubblico un lavoro praticamente già fatto, mettendo sul web l’Albo d’Oro interattivo. Tutti i sardi potranno accedervi per conoscere notizie sui loro familiari morti in guerra e allo stesso modo potranno fornire al sito nuove informazioni e immagini per arricchire la documentazione.

Nella foto qui sotto la scheda dimostrativa già visibile in rete.

 

Solo alcune regioni del Nord Italia hanno disponibile un Albo d’Oro sul web e un lavoro simile è stato realizzato nel Veneto dallo storico sardo colonnello Lorenzo Cadeddu che sulla Grande Guerra e la Brigata Sassari ha pubblicato decine di studi e volumi (vedi le collane dell’ Editore Gaspari di Udine).

Il suo sito si chiama www.archiviomemoriagrandeguerra.it

Il col. Lorenzo Cadeddu

Un cappellano sul campo di battaglia

Il nuovo database: un patrimonio di enorme valore

Ma il database di Rombi – esclusivamente focalizzato sui caduti sardi – si configura nella sua originalità e novità proprio per le possibilità di essere interattivo, di poter essere messo a disposizioni dei singoli comuni presso gli uffici anagrafe per le ricerche dei propri concittadini, delle biblioteche universitarie e pubbliche. Oltre, ovviamente, alla possibilità di ciascun utente di accedervi personalmente.

Nel sito di Rombi si trovano riferimenti e link su tutti gli Albi d’Oro disponibili in Italia, recensioni stampa e notizie utili per fare ricerche mirate sull’argomento.

Insomma, un patrimonio di enorme valore storico, documentale e culturale in attesa solo di essere aperto nella sua completezza sul web e/o di essere promosso da un ente, un’associazione o un gruppo editoriale importante che sappiano valorizzare in più modi l’opera di un singolo ricercatore e il lavoro tecnico di un esperto informatico.

All’opera di ricerca e studio di Rombi si affianca il grande impegno professionale dell’informatico di Alghero Davide Brugo al quale va il merito dell’ideazione del portale e soprattutto la fatica per la digitalizzazione di migliaia di nomi e di dati.

 

Il tecnico informatico Davide Brugo

In allegato il dettaglio del Progetto

Nel file allegato nel riquadro “ARTICOLI” riportiamo in dettaglio in Pdf i  contenuti del Progetto così come è stato raccontato durante i convegni dallo stesso Rombi e presentato alle autorità e amministrazione pubbliche.

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Chi è Guido Rombi

Nato a Tempio dove risiede e, dal 1992, presta servizio come bibliotecario – socio di Cooperativa di servizi bibliotecari – presso la Biblioteca Comunale. Laurea in Scienze politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerosi libri e saggi. Nel 1995 ha pubblicato il suo primo libro “La cultura cattolica e la Dc in Sardegna. Dalla caduta del fascismo al 18 aprile 1948” edito dall’Associazione Culturale De Gasperi di Sassari. Nel 1997 ha superato a Roma l’esame nazionale per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca in Storia sociale e religiosa. Nel 2000 pubblica “Chiesa e società a Sassari dal 1931 al 1961. L’episcopato di Arcangelo MazzottI”.

Nel 2002 il terzo libro su una figura di un religioso molto importante (Don Enea Selis, un protagonista sardo del ’900”) che fu amico dei maggiori uomini politici sassaresi della Democrazia Cristiana e non solo tra gli anni ’50 e 60’.

Rombi ha poi insegnato Storia della Chiesa nell’età moderna e contemporanea presso l’Istituto Euromediterraneo della Diocesi di Tempio. Nel 2006 pubblica “Gli anni difficili 1944-1949. La provincia di Sassari nelle relazioni dei prefetti”, edito da Carlo Delfino. Dai primi anni Duemila si è dedicato alla realizzazione dell’Albo d’Oro dei caduti sardi.

 

 

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