Donato all’acqua

Sereco per il mondo

Book Cover: Donato all'acqua
Edizioni:Brossura (Italiano) - Prima edizione: € 12,00
ISBN: ISBN 978-88-99224-45-5
Dimensioni: 16,50 x 25,00 cm
Pagine: 240

Questo libro, nato dalla collaborazione del giornalista Carlo Figari e dell'imprenditore pugliese Donato Ritella, è un prodotto editoriale originale che rientra in un'operazione di marketing diretta a raccontare la storia di un'importante azienda pugliese, leader nel mondo nel settore degli impianti di potabilizzazione e di trattamento delle acque. Comprende la biografia-diario di Donato Ritella, fondatore di Sereco, scritta a quattro mani; una lunga intervista sulla gestione e la filosofia aziendali; una seconda intervista sulle esperienze di lavoro e di vita all'estero; un reportage da Dubai dove la società ha una sede; una rassegna stampa tematica; una panoramica sull'economia della Puglia, il quadro dove si inserisce la fabbrica di Noci. In apertura un breve saggio sulle risorse idriche nel mondo, partendo dalle emergenze più gravi quali il riscaldamento del pianeta a causa dell'effetto serra. L'autore ripercorre le vicende della gestione dell'acqua nei vari Continenti, arrivando ai problemi più vicini nel nostro Mediterraneo.

Un libro senza dubbio complesso per i diversi livelli di scrittura, indirizzato in primo luogo ai clienti del prodotto Sereco e agli operatori del settore, ma anche a chi si occupa di temi così attuali e ovunque presenti quali l'uso delle risorse idriche. Utile, nelle intenzioni, anche ai giovani che pensano di inserirsi nel mondo del lavoro investendo professionalità e passione, ai quali Donato Ritella dedica un decalogo-guida con le regole che ha seguìto per diventare un imprenditore di successo, partendo praticamente dalle sue capacità tecniche e ambizioni manageriali.

Donato Ritella nel suo ufficio con la mappa del mondo dove opera in oltre settanta Paesi

Nell'estratto qui sotto pubblichiamo l'introduzione dell'autore sardo che illustra i motivi che lo hanno spinto a scrivere un libro "pugliese". Il volume, disponibile nelle principali librerie della Puglia, è acquistabile direttamente presso la stessa Sereco e le edizioni Quorum di Bari.

Ideazione grafica e impaginazione a cura di Paolo Azzella. 

Disponibile qui, per gentile concessione dell'Editore e della Sereco, il link del libro.

IL PDF del volume

Il libro è stato presentato a Noci il 17 marzo 2019 con un evento pubblico, coordinato da Enzo Magistà, direttore di Tele Norba. Ecco il link del servizio giornalistico realizzato da Tele Norba e andato in onda alcuni giorni dopo.

Il video su Tele Norba

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Introduzione

di Carlo Figari

Questo libro nasce dall’incontro di un imprenditore pugliese con un giornalista sardo. Due culture, esperienze professionali e origini molto diverse: il primo meridionale, il secondo insulare, entrambi provenienti da terre ricche di storia e bellezze naturali, ma distanti per il tessuto economico e soprattutto mentalità imprenditoriale. Si sa, il pugliese è levantino e affarista, Bari è la porta d’Italia sulle rotte e commerci del Mediterraneo orientale, la Puglia una regione popolosa e laboriosa dove l’agricoltura prospera e la gastronomia è un’eccellenza. Ma anche le industrie, in particolare le piccole e medie imprese, si impongono senza temere il confronto con il dinamico Nord Est italiano. Difficile, invece, fare impresa e avviare un’attività industriale o commerciale nell’Isola. Improponibile il confronto con la Puglia che, pure con i molti problemi di una regione del Mezzogiorno, ha saputo svilupparsi e mettere a frutto le sue qualità industriali. 

Non sono parole, ma fatti che si leggono nei numeri dell’Istat, di BankItalia, di Confindustria e delle Camere di Commercio. Ora la Puglia punta nel turismo per occupare posizioni che appartenevano alla vicina Emilia Romagna. Un turismo ben differente da quello che può offrire la Sardegna, ma remunerativo come moltiplicatore dell’economia locale. 

Dunque, in Puglia si possono scoprire realtà imprenditoriali di primissimo livello con aziende (magari sconosciute in campo nazionale) che sono diventate leader mondiali - sì, proprio mondiali - nel loro settore. 

La Sereco di Noci è proprio una di queste, impresa specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti, apparecchiature e macchine per la potabilizzazione e il trattamento delle acque. Raggiunto il traguardo dei quarant’anni di attività nel 2018, oggi opera in gran parte all’estero, con commesse e lavori in oltre una settantina di paesi. 

La fabbrica Sereco

L’azienda fondata dall’imprenditore nocese Donato Ritella è uno di quei brand nel settore industriale piccolo e medio che vengono portati ad esempio da economisti e politici quando si parla delle capacità tecnologiche del made in Italy in grado di imporsi nel mondo superando il confronto con i colossi cinesi, americani, indiani ed europei. 

Sereco è nata, si è sviluppata ed è sempre più salda non nel triangolo industriale del Nord Est (tra Lombardia, Veneto ed Emilia), ma nel cuore del Sud, di quel Mezzogiorno sempre in affanno e subalterno al resto del Paese tanto da richiedere Piani straordinari del Governo ed essere oggetto di una “questione meridionale” che si trascina dalla fondazione dello stato unitario.

Donato Ritella a una fiera internazionale

Eppure, a ben guardare e a leggere i rapporti economici, si scopre che la Puglia ha un tessuto economico-industriale-artigianale che non ha nulla da invidiare al ricco Nord. Al contrario, nel settore meccanico, aerospaziale, manifatturiero ha creato delle realtà che si sono affermate a livello nazionale ed internazionale. 

La storia di Sereco è paradigmatica in questo senso perché ci racconta come da un’idea, un progetto e un sogno di un giovane imprenditore, si sia potuti costruire un’industria di caratura globale. 

Una storia di successo, quella di Donato, quasi americana se volessimo pensare ad un giovane che ha cominciato praticamente dal nulla per arrivare ai traguardi odierni. L’emigrazione a Milano, gli inizi alle dipendenze di un’impresa importante, il triplicare di lavori ed esperienze sino a capire che poteva mettersi da solo semplicemente sfruttando al meglio le proprie qualità, quali l’ingegno del progettista, la fantasia dell’inventore, le capacità manuali del tecnico, una volontà di ferro e soprattutto il coraggio di scommettere su se stessi. Tutto questo ha creato la bella favola di Sereco ed è la storia personale di Donato Ritella che andiamo a raccontare in questo volume.

Clienti iracheni in visita alla fabbrica pugliese

Una storia esemplare, dicevamo, ma non diversa da numerose altre di imprenditori pugliesi che si sono inseriti nei vari settori economici con altrettanto successo. E questo in parte spiega il “miracolo pugliese”, di una regione diventata trainante nel treno-Italia che marcia a pieno ritmo verso la ripresa del dopo crisi (a quanto pare già partita, secondo le stime del 2018).

Ebbene, tornando all’incipit di questa introduzione, l’incontro tra Donato Ritella e il giornalista sardo ha fatto scattare la scintilla per realizzare un libro che raccontasse il successo di Sereco nel mondo, ma anche le ragioni umane ed imprenditoriali di questo successo.

Da anni Donato aveva in mente di scrivere un libro, partendo da una sorta di biografia-diario, ma sinora ci aveva sempre rinunciato pensando erroneamente di non essere in grado: <<Io sono un tecnico, mi occupo di progetti, scrivere non è il mio mestiere>>, diceva.

Inoltre lo frenava una naturale modestia a mettersi in mostra e a far vedere quanto di bello e grande aveva realizzato per sé, la sua famiglia, ma anche per i tanti dipendenti e lavoratori che in qualche modo, in questi quarant’anni, hanno “campato” grazie all’azienda nocese. 

Il sito di SERECO

Creare occupazione, si dice, è il mantra sulla bocca di tutti in questi anni di crisi economica e di sconvolgimenti tecnologici. Ed è ciò che Donato Ritella ha fatto e sta continuando a fare pensando ovviamente a figli e nipoti, ma nello stesso tempo ai giovani che guardano a Sereco con fiducia.

Così è nato questo libro, indirizzato a tutti coloro che in qualche modo ruotano attorno all’azienda di Noci, dai familiari ai concittadini. Ma soprattutto ai clienti dell’azienda, che sono - citando un celebre, sicuramente abusato, ma sempre efficace concetto - <<gli utilizzatori finali>> del prodotto Sereco. 

Nel libro Donato Ritella ripercorre sul filo dei ricordi la sua personale avventura, dai primi lavori giovanili all’emigrazione a Milano, al ritorno a Noci, ai primi lavori, sino alla realizzazione del suo sogno con l’apertura di una fabbrica tutta sua. Un viaggio nel tempo che parte dai difficili anni Sessanta, Settanta e arriva sino a oggi. 

In queste pagine c’è la storia del giovane Donato, inquadrata in uno spaccato della Puglia e dell’Italia di quel periodo. Attraverso una lunga intervista divisa in più capitoli, riassume la sua filosofia di imprenditore e lo sviluppo delle sue attività, con le numerose e diverse esperienze all’estero. 

Parte del libro è poi dedicata ai grandi temi dell’acqua, la risorsa attorno a cui gravita e si sviluppa l’attività di Sereco. Ma il cuore del volume naturalmente è l’azienda, sotto i suoi molteplici aspetti, qui visti dal di dentro, ma anche dai giornalisti che hanno avuto modo di conoscere le qualità industriali e i risvolti sociali dell’impresa di Noci. 

Il capitolo dedicato alla rassegna stampa documenta chiaramente l’affermazione pubblica e internazionale che ha avuto un’ampia eco sui giornali e in tv. Infine i capitoli più specialistici sono indirizzati ai clienti, vecchi e nuovi, che costituiscono il vero patrimonio di Sereco.

 

Rassegna stampa

Gazzetta del Mezzogiorno, 3 aprile 2019, Pagina della Cultura,  Pdf dell'articolo di Francesco Gentile.

GAZZETTA - DONATO ALL'ACQUA.  

Gazzetta del Mezzogiorno, 23 marzo 2019, annuncio presentazione del libro a Noci.

 

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