Anche sardi nelle foibe

Il primo elenco delle vittime isolane
L'Unione Sarda - 06.11.1998

L’Unione Sarda per la prima volta nel novembre del 1998 pubblicò l’elenco con cento nomi di sardi finiti infoibati nelle cavità carsiche durante la feroce pulizia etnica che aveva come obiettivo di eliminare tutti gli italiani presenti in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. Tra le oltre cinquemila vittime della ferocia dei partigiani comunisti di Tito anche numerosi sardi, militari, civili, soprattutto minatori del Sulcis. I massacri furono compiuti a due ondate: all’indomani dell’8 settembre 1943 sino al ritorno dei tedeschi e poi a guerra finita, nel maggio del 1945.

Dopo la pubblicazione del primo elenco cominciarono ad arrivare al giornale le testimonianze dei familiari di persone scomparse.

I resti di italiani barbaramente uccisi e appena recuperati da una foiba

In seguito agli articoli, a convegni ed eventi, l’allora sindaco Mariano Delogu ai primi anni Duemila fece intitolare una piazza ai Martiri delle Foibe, davanti all’Exma e dietro il Parco delle Rimembranze.

Dal 2005, in seguito alla Legge istituita nel 2004, ogni 10 febbraio si celebra in tutta Italia il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime dei titini.

 

 

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